
I maschi delle megattere (Magaptera novaeangliae) producono nella stagione degli accoppiamenti lunghissime “canzoni” subacquee.
Le megattere cantano lunghe sinfonie, i tordi seguono la stessa scala musicale dell’uomo e tra i gibboni, scimmie del sud-est asiatico, maschi e femmine cantano in coppia. Non solo: secondo i biologi che si occupano di bioacustica esisterebbe una specie di musica universale, comune agli uomini e agli animali. Proprio per questo apprezziamo le composizioni delle balene e il canto notturno dell’usignolo; e li copiamo anche.
Canti naturali
Gli Inuit hanno per esempio ascoltato per secoli le canzoni delle megattere attraverso la carena dei loro kayak, inserendoli nei canti tribali; e le tribù degli Hutu e dei Tutsi hanno incorporato per secoli il canto a bassa frequenza degli elefanti nelle loro canzoni e nelle leggende. Persino gli uomini di Neanderthal, nostri cugini scomparsi, costruirono circa 53.000 anni fa un flauto a partire da ossa di orsi e avvoltoi, forse per imitare i canti che sentivano in natura.
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