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Jazzit maggio-giugno 2010 Il nuovo album di Demo è caratterizzato dall’efficace lavoro del collettivo: la band non accompagna “semplicemente” la voce, interagisce piuttosto in un progetto collegiale che valorizza le parti vocali ma allo stesso tempo lascia ampi spazi a tutti gli strumentisti. Demo canta in maniera convincente e personale, in alcuni episodi si sovraincide e in altri “scatta” con gusto; ideale contraltare del leader è l’eccellente lavoro di Tracanna, che colora con intelligenza le aperture della ritmica, regalando all’insieme una varietà sonora notevole. Gli arrangiamenti privilegiano riff e contrasti dinamici, valorizzando le composizioni originali; divertenti le riletture di Buscaglione, Jovanotti e Vanoni che rendono ancora più vario un disco estremamente godibile. |